Qual è il momento migliore per trattare la varroa?
Christelle de Produits-Veto
Assistente di farmacia ·

Quando trattare la varroa per proteggere efficacemente le vostre api?
Perché la scelta del momento è essenziale contro Varroa destructor?
La varroa destructor è oggi considerata uno dei principali nemici dell'ape domestica. Questo acaro parassita si nutre dell'emolinfa delle api e trasmette diversi virus in grado di indebolire fortemente le colonie.
La principale difficoltà risiede nel suo modo di riproduzione. Gran parte della popolazione di varroe si sviluppa all'interno della covata opercolata, dove alcuni trattamenti hanno un'efficacia limitata.
Ecco perché la scelta del momento del trattamento svolge un ruolo determinante. Un intervento effettuato al momento giusto consente di ridurre in modo significativo la pressione parassitaria e di preservare le api che garantiranno lo svernamento della colonia.
I due periodi chiave per trattare la varroa
Fine estate e inizio autunno: il periodo prioritario
Il periodo compreso tra agosto e settembre rappresenta generalmente il momento più importante per contrastare la varroa.
Dopo la raccolta del miele, la popolazione di parassiti raggiunge spesso il suo livello massimo. Allo stesso tempo, iniziano ad essere allevate le api invernali. Queste api dovranno vivere diversi mesi e garantire la sopravvivenza della colonia fino alla primavera successiva.
Un trattamento efficace in questo periodo consente quindi di proteggere le future api invernali.
Tra le soluzioni disponibili su Produits-veto.com:
Questi trattamenti vengono spesso utilizzati dopo la raccolta per ridurre rapidamente l'infestazione. La scelta dipende dal livello di parassitismo, dal tipo di apiario e dalle raccomandazioni sanitarie locali.
Inverno: il trattamento complementare in assenza di covata
Tra novembre e dicembre, la colonia entra progressivamente in un periodo di scarsa attività. In molte regioni, la covata diventa molto ridotta o addirittura del tutto assente.
Questa situazione offre un'eccellente opportunità per colpire in modo mirato le varroe presenti sulle api adulte.
I trattamenti a base di acido ossalico presentano allora un'efficacia particolarmente interessante quando la covata è assente o molto limitata.
Su Produits-veto.com sono disponibili diverse soluzioni:
Questi prodotti si inseriscono nei protocolli invernali raccomandati da numerosi apicoltori e organismi sanitari.

Quali trattamenti scegliere contro la varroa?
I trattamenti a base di acidi organici
Gli acidi organici occupano un posto importante nella lotta contro Varroa destructor.
Sono apprezzati per la loro efficacia e la loro compatibilità con le pratiche di apicoltura biologica.
Tra le soluzioni disponibili:
Varromed – BEEVITAL
Varromed associa l'acido formico e l'acido ossalico. Questa combinazione consente un utilizzo in diversi periodi dell'anno a seconda delle condizioni della colonia.
I suoi vantaggi:
- Soluzione pronta all'uso.
- Compatibile con le strategie di rotazione dei trattamenti.
- Utilizzabile in diversi contesti apistici.
- Riduzione della pressione parassitaria.
Api-Bioxal – VETO-PHARMA
Api-Bioxal è un medicinale veterinario a base di acido ossalico.
È particolarmente raccomandato quando la colonia presenta poca o nessuna covata. In queste condizioni la sua efficacia è ottimale.
I suoi vantaggi:
- Trattamento di riferimento nel periodo invernale.
- Compatibile con l'apicoltura biologica.
- Utilizzo possibile per gocciolamento o sublimazione secondo le indicazioni.
- Elevata efficacia in assenza di covata.
I trattamenti sotto forma di strisce
Le strisce restano ampiamente utilizzate nei programmi di lotta contro la varroa.
Apivar – VETO-PHARMA
Apivar rilascia progressivamente il suo principio attivo per diverse settimane.
I suoi vantaggi:
- Utilizzo semplice.
- Diffusione continua nell'alveare.
- Adatto ai programmi di trattamento di fine stagione.
- Soluzione riconosciuta da numerosi apicoltori.
Bayvarol e Apistan
Anche queste soluzioni si basano sull'utilizzo di strisce acaricide poste direttamente nella colonia.
Possono essere integrate in una strategia di rotazione al fine di limitare i fenomeni di resistenza.
Perché monitorare regolarmente il livello di infestazione?
Un monitoraggio indispensabile
Il trattamento da solo non è sufficiente.
Per proteggere efficacemente le colonie, si raccomanda di:
- Controllare regolarmente il livello di infestazione.
- Effettuare conteggi delle varroe più volte all'anno.
- Verificare l'efficacia dei trattamenti applicati.
- Adattare la strategia in base ai risultati ottenuti.
Una colonia fortemente infestata può sembrare in buona salute per diverse settimane prima di collassare bruscamente in autunno o durante l'inverno.
Alternare le soluzioni disponibili
La rotazione delle famiglie di trattamenti costituisce una buona pratica riconosciuta.
Consente di:
- Limitare i fenomeni di resistenza.
- Mantenere un'efficacia elevata.
- Migliorare la durata nel tempo dei trattamenti disponibili.
L'alternanza tra acidi organici, timolo e strisce contribuisce a una gestione più sostenibile del parassita.
Domande frequenti sul trattamento della varroa
Quando iniziare a monitorare la varroa in un alveare?
Il monitoraggio inizia generalmente già in primavera. I controlli regolari tra aprile e settembre consentono di anticipare le infestazioni e di programmare i trattamenti nel momento più adatto.
Qual è il miglior trattamento contro la varroa?
Non esiste un trattamento universale. La scelta dipende dal livello di infestazione, dalla presenza di covata, dalla stagione e dagli obiettivi dell'apicoltore. Le soluzioni più utilizzate sono Apivar, Varromed, Api-Bioxal, Apistan, Bayvarol e Apilife Var.
Si può trattare la varroa durante il flusso di nettare?
Ogni medicinale ha le proprie condizioni di utilizzo. È indispensabile rispettare le indicazioni dell'autorizzazione all'immissione in commercio nonché le raccomandazioni riportate nel foglietto illustrativo del prodotto.
Perché trattare in inverno?
In inverno, la covata è spesso assente o molto limitata. Le varroe sono quindi direttamente esposte ai trattamenti a base di acido ossalico, il che ne migliora notevolmente l'efficacia.
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Il momento migliore per trattare la varroa si colloca generalmente in due periodi strategici: dopo la raccolta del miele, tra agosto e settembre, e poi in inverno quando la covata è assente o molto ridotta.
Questo duplice approccio consente di ridurre efficacemente la pressione parassitaria durante tutto l'anno. Associato a un monitoraggio regolare e a una rotazione ragionata dei trattamenti, contribuisce a preservare la salute, la produttività e la longevità delle colonie di api.

























